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09/10/2026 22:00 - I Giardini del Novecento

Dove mangiare a Lamezia Terme: la cucina calabrese di stagione, sapori da provare secondo tradizione

Chi arriva a Lamezia Terme per lavoro, per un volo o per una vacanza si pone quasi sempre la stessa domanda: dove mangiare per assaggiare davvero la cucina calabrese, senza finire in un posto qualunque? La risposta non sta in una lista di nomi ma in alcuni criteri pratici, che permettono di riconoscere un ristorante che lavora con gli ingredienti del territorio e con la stagione. Eccoli in fila, dal menù agli spazi fino alla logistica, con un esempio concreto a portata di mano: I Giardini del Novecento, ristorante e pizzeria in un casolare del '600 a Lamezia Terme.

Guardare il menù prima del locale

Il primo indizio è la carta. Un menù troppo lungo, con piatti di ogni regione e ingredienti fuori stagione, di solito nasconde una cucina che lavora con prodotti conservati. Un menù più corto, con piatti che cambiano nel corso dell'anno, racconta invece una cucina che compra quello che c'è. In Calabria questo significa melanzane e peperoni d'estate, funghi e castagne in autunno, legumi e maiale d'inverno, verdure nuove e ricotta in primavera.

Un'occhiata la merita anche la carta dei vini. Una selezione che dà spazio ai vitigni calabresi, come il Gaglioppo del Cirò, il Magliocco e il Greco, è un altro segno di attenzione al territorio. E non guasta chiedere da dove vengono gli ingredienti principali: chi lavora con prodotti locali di solito è contento di raccontarlo, mentre le risposte vaghe dicono già molto.

Un secondo segnale è la presenza della pasta fresca. Fileja, strozzapreti, maccheroni al ferretto sono formati che si preparano a mano e che richiedono tempo: chi li propone di norma cura anche il resto. Il terzo è la carne, che in Calabria ha nomi precisi: Podolica, suino nero, salsiccia e soppressata. Al ristorante dei Giardini del Novecento il menù propone paste fresche fatte in casa e carni selezionate cotte alla brace, con piatti pensati dallo chef a partire da ingredienti di stagione.

I piatti che vale la pena ordinare

Per chi si siede a tavola per la prima volta, alcuni piatti sono più rappresentativi di altri. Un tagliere di salumi e formaggi calabresi, con soppressata, 'nduja, caciocavallo e pecorino, dà subito la misura dei sapori della regione. Tra i primi, una pasta fresca con il ragù di maiale o con il sugo di capra è il piatto della domenica per definizione; la pasta e fagioli con la salsiccia è la versione invernale della cucina contadina.

Tra i secondi, la carne alla brace è la scelta più diffusa, dal filetto di maialino nero alla grigliata mista, mentre la tartare di Podolica è la proposta più moderna per chi vuole conoscere una razza antica. Chi preferisce la pizza troverà spesso, accanto alla Margherita, proposte che usano ingredienti locali. La regola è semplice: ordinare pochi piatti e sceglierli tra quelli che il ristorante prepara con i prodotti del momento.

Un capitolo a parte meritano i dolci, che in Calabria sono spesso la parte più legata alla casa: fichi ripieni, mostaccioli, dolci al miele e alle mandorle, crostate con le confetture. Se il ristorante li prepara in casa, conviene lasciare spazio. Anche la pizza, nelle serate più informali, può essere un modo di conoscere il territorio, quando l'impasto è curato e i condimenti usano salumi e formaggi locali.

Spazi, atmosfera e esigenze particolari

Il locale conta quanto il piatto. Un pranzo di lavoro chiede un ambiente tranquillo e un servizio rapido; una cena in coppia cerca luci basse e tavoli distanziati; un pranzo di famiglia chiede spazio e un menù che accontenti bambini e nonni. Nei mesi caldi la possibilità di mangiare all'aperto cambia l'esperienza, e in Calabria le serate lo permettono da maggio a ottobre.

Un altro controllo utile riguarda il modo in cui il ristorante gestisce le esigenze alimentari: intolleranze, scelte vegetariane, menù per i più piccoli. I Giardini del Novecento si sviluppano su tre ambienti spaziosi, con soffitti in legno massiccio e pavimenti in cotto, e su un ampio giardino esterno; per chi ha esigenze alimentari particolari dispongono di opzioni senza glutine e soluzioni personalizzate. In serata la pizzeria con forno a legna amplia la scelta per chi preferisce una cena più informale.

La logistica: posizione, orari e prenotazione

A Lamezia Terme la posizione è un fattore concreto: la città ospita l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme e uno snodo autostradale, e molti visitatori hanno tempi stretti. Un ristorante facile da raggiungere, con parcheggio, evita di perdere mezz'ora nel traffico. Conviene anche controllare gli orari di apertura di pranzo e cena, che nei ristoranti tradizionali seguono fasce precise, e prenotare, soprattutto nel fine settimana e nei mesi estivi.

Un ultimo suggerimento riguarda chi si ferma per la notte: scegliere un posto dove si può cenare e dormire nello stesso luogo semplifica la serata e permette di godersi il vino senza pensieri. Il casolare, vicino al centro storico e con l'aeroporto a dieci minuti, riunisce ristorante, pizzeria e albergo B&B con parcheggio privato.

Scegliere dove mangiare a Lamezia Terme diventa più facile quando si sa che cosa cercare: stagionalità, pasta fresca, carne del territorio, spazi adatti all'occasione e una posizione comoda. Per prenotare un tavolo o chiedere che cosa c'è in menù in questi giorni, telefona allo 0968 461713 o scrivi a giardininovecento@gmail.com: ai Giardini del Novecento ti verrà indicata anche la sala, o il tavolo in giardino, più adatta alla tua occasione.

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